PFIZER CATANIA: SERVONO CHIAREZZA, RESPONSABILITÀ INDUSTRIALE E TUTELE OCCUPAZIONALI
Negli ultimi mesi si sono intensificate le preoccupazioni dei lavoratori del sito Pfizer di Catania riguardo alle prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento. Come FIALC CISAL riteniamo doveroso fornire una riflessione approfondita sul contesto attuale, distinguendo tra gli elementi già noti e gli scenari che potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi. L’azienda ha dichiarato che l’attuale assetto produttivo del sito presenta criticità sotto il profilo della sostenibilità economica e della competitività industriale. In tale contesto, appare verosimile che nel corso dei prossimi confronti con le Organizzazioni Sindacali possano essere presentate misure finalizzate alla riduzione dei costi di produzione e alla revisione dell’organizzazione del lavoro. È pertanto ragionevole attendersi l’apertura di una fase di confronto complessa, che potrebbe riguardare sia gli assetti occupazionali sia la struttura complessiva dei costi del sito. Secondo le analisi disponibili, il differenziale di competitività rispetto ad altri siti produttivi del gruppo rappresenta una delle principali criticità. Per tale ragione, eventuali interventi limitati esclusivamente alla riduzione degli organici potrebbero non essere sufficienti a garantire, nel lungo periodo, il recupero della sostenibilità economica dello stabilimento. In tale scenario potrebbero essere avanzate proposte riguardanti la revisione temporanea o strutturale di alcuni istituti economici e contrattuali attualmente riconosciuti ai lavoratori. Qualunque ipotesi di questo tipo dovrà essere affrontata esclusivamente nell’ambito di un confronto sindacale trasparente, nel rispetto della dignità professionale dei dipendenti e delle garanzie previste dalla contrattazione collettiva.
IL CONTESTO INTERNAZIONALE
Per comprendere le possibili evoluzioni del sito di Catania è necessario osservare le strategie globali attualmente in corso all’interno del Gruppo Pfizer.
Nel novembre 2024 diverse fonti finanziarie internazionali hanno riportato che Pfizer stava valutando opzioni strategiche riguardanti il proprio business degli ospedalieri e dei biosimilari, inclusa la possibile cessione dell’asset, affidando a Goldman Sachs attività di esplorazione del mercato e di valutazione dell’interesse di potenziali investitori. Successivamente, a partire dal primo trimestre 2026, Pfizer ha annunciato la costituzione di una nuova divisione autonoma denominata “Global Hospital and Biosimilars Division”, nella quale sono stati concentrati i prodotti sterili iniettabili off-patent e i biosimilari precedentemente distribuiti in altre aree operative del gruppo.
Tale scelta organizzativa è stata interpretata da numerosi analisti finanziari come una possibile operazione preparatoria a future decisioni strategiche riguardanti tale business unit. Ad oggi, tuttavia, non risulta alcuna decisione ufficiale da parte dell’azienda in merito ad una eventuale cessione.
L’operazione si inserisce inoltre in un più ampio percorso di razionalizzazione del portafoglio aziendale e di ottimizzazione della struttura finanziaria del gruppo, in un contesto caratterizzato dalla necessità di incrementare la redditività e focalizzare gli investimenti sui segmenti considerati maggiormente strategici.
COSA POTREBBE SIGNIFICARE PER CATANIA
Lo stabilimento di Catania è fortemente integrato nelle attività produttive legate ai farmaci sterili iniettabili, segmento oggi ricompreso nella nuova divisione Hospital & Biosimilars. Qualora in futuro Pfizer dovesse decidere di procedere con una cessione di tale business unit, il sito potrebbe essere coinvolto nell’operazione insieme ad altri asset industriali internazionali. Gli scenari ipotizzabili sarebbero principalmente due.
Il primo prevede l’ingresso di un operatore industriale del settore farmaceutico. In questo caso sarebbe plausibile una continuità produttiva accompagnata da programmi di efficientamento, investimenti selettivi e possibili interventi di riorganizzazione.
Il secondo scenario riguarderebbe l’acquisizione da parte di un fondo di investimento o di private equity. In tali circostanze, l’obiettivo prevalente sarebbe generalmente l’ottimizzazione economico-finanziaria dell’asset, con conseguenti rischi maggiori per i siti caratterizzati da livelli di competitività inferiori rispetto agli standard richiesti dal mercato.
LA POSIZIONE DELLA FIALC CISAL
Giuseppe La Mendola, componente di Segreteria Nazionale con delega al comparto chimico farmaceutico dichiara:
“Riteniamo che il sito di Catania stia attraversando una delle fasi più delicate della propria storia industriale. Per questo motivo chiediamo all’azienda di chiarire tempestivamente le proprie intenzioni strategiche, evitando che lavoratori e territori siano costretti a confrontarsi con indiscrezioni e incertezze che alimentano un clima di forte preoccupazione.
Qualunque percorso di riorganizzazione dovrà essere accompagnato da un serio piano industriale, da investimenti concreti e da garanzie occupazionali adeguate. La riduzione dei costi non può rappresentare l’unica risposta alle difficoltà esistenti. Il futuro dello stabilimento deve fondarsi sul rafforzamento della sua missione produttiva, sull’innovazione tecnologica, sull’acquisizione di nuovi volumi e sulla valorizzazione delle competenze professionali presenti nel sito. FIALC CISAL seguirà con la massima attenzione ogni sviluppo, mantenendo costantemente informati i lavoratori e mettendo in campo ogni iniziativa utile a salvaguardare occupazione, professionalità e continuità industriale. In una fase tanto complessa è fondamentale che tutti gli attori coinvolti – azienda, istituzioni e rappresentanze dei lavoratori – operino con responsabilità, trasparenza e visione strategica, nell’interesse del sito produttivo e dell’intero territorio catanese.”
INIZIATIVE SINDACALI E COINVOLGIMENTO DELLE ISTITUZIONI
Alla luce delle criticità emerse e delle legittime preoccupazioni dei lavoratori, le Organizzazioni Sindacali territoriali di Catania hanno già formalmente richiesto alla Prefettura di Catania la convocazione urgente di un incontro con la Direzione aziendale Pfizer, al fine di ottenere chiarimenti sul futuro industriale e occupazionale del sito e di avviare un confronto trasparente sulle prospettive dello stabilimento.
La situazione richiede infatti un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, considerata la rilevanza strategica del sito per il tessuto produttivo del territorio e per l’industria farmaceutica nazionale.
Successivamente, qualora non emergessero elementi sufficienti a garantire la tutela dell’occupazione e della continuità industriale, le Organizzazioni Sindacali procederanno a richiedere l’apertura di un tavolo nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, affinché il Governo possa seguire da vicino l’evoluzione della vicenda e contribuire alla definizione di soluzioni industriali sostenibili.
La FIALC CISAL ritiene indispensabile che ogni eventuale scelta strategica riguardante il sito Pfizer di Catania venga affrontata in un quadro di piena trasparenza e confronto istituzionale, con il coinvolgimento delle parti sociali e delle istituzioni locali, regionali e nazionali, al fine di tutelare il lavoro, le professionalità presenti nello stabilimento e il patrimonio industriale rappresentato dal sito produttivo catanese.

