Pfizer Catania, La Mendola (FIALC CISAL): «Il Ministro Urso ascolti prima i lavoratori. Ora serve l’intervento diretto della Presidente Meloni»
Prosegue la mobilitazione nello stabilimento Pfizer di Catania. Le cinque organizzazioni sindacali di categoria hanno approvato un programma di sit-in e scioperi. FIALC CISAL chiede al Governo un intervento concreto per salvaguardare l’occupazione e il futuro industriale del sito.
Roma, 10 ottobre 2026 – La vertenza Pfizer di Catania entra in una fase decisiva. Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento continuano la mobilitazione contro le prospettive occupazionali legate alle decisioni aziendali, mentre cresce la richiesta di un intervento istituzionale capace di garantire continuità produttiva e prospettive industriali concrete.
Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea generale dei lavoratori, convocata unitariamente dalle cinque organizzazioni sindacali di categoria. Nel corso dell’incontro è stato approvato un programma articolato di iniziative di lotta, che prevede sit-in e scioperi per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul futuro dello stabilimento e delle famiglie coinvolte.
Vertenza Pfizer: sit-in e incontri a Confindustria Catania
Nel corso della prossima settimana sono previsti due incontri presso la sede di Confindustria Catania, accompagnati da presidi dei lavoratori. Gli appuntamenti daranno avvio all’esame congiunto per la gestione degli esuberi, ai sensi della legge 30 dicembre 2021, n. 234.
Per FIALC CISAL, il confronto deve rappresentare un’occasione concreta per individuare soluzioni alternative ai licenziamenti e preservare le professionalità presenti nello stabilimento.
La mobilitazione sindacale punta a ottenere risposte chiare sul futuro produttivo del sito etneo, evitando che le conseguenze delle scelte aziendali ricadano esclusivamente sui dipendenti e sulle loro famiglie.
Il 23 ottobre arriva il Ministro Urso: proclamato lo sciopero generale
Un appuntamento centrale è fissato per venerdì 23 ottobre 2026, quando il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è atteso presso lo stabilimento Pfizer di Catania per incontrare i vertici internazionali del Gruppo.
In concomitanza con la visita, le cinque organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero generale, con un presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento.
La richiesta di FIALC CISAL è precisa: il Ministro deve incontrare prima di tutto i lavoratori, ascoltando direttamente le loro preoccupazioni, le loro paure e le difficoltà che stanno vivendo.
Solo attraverso un confronto diretto con chi rischia di subire le conseguenze della vertenza sarà possibile rappresentare al tavolo aziendale le esigenze reali del personale e chiedere impegni concreti per la tutela dell’occupazione.
Per il sindacato, il principio deve essere chiaro: prima i lavoratori, poi l’azienda.
La Mendola: «Serve l’intervento diretto della Presidente Meloni»
Giuseppe La Mendola, responsabile del comparto chimico-farmaceutico della Segreteria Nazionale FIALC CISAL, sottolinea l’importanza della mobilitazione sindacale, ma evidenzia anche la necessità di un’iniziativa politica ai massimi livelli istituzionali.
«Tutto ciò che il sindacato ha organizzato e sta organizzando è indispensabile – dichiara Giuseppe La Mendola – ma è fondamentale che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si occupi personalmente di questa vicenda.
Pfizer non è un’azienda come le altre: parliamo di un colosso dal potere pressoché illimitato. Solo un governo convinto e forte come quello guidato da Giorgia Meloni può interloquire con i vertici mondiali del gruppo, gli unici che possono decidere se Catania debba vivere o morire.
Chiediamo al Governo di percorrere le strade più corrette ed efficaci e di attivare tutti i canali capaci di incidere sulle scelte di un gruppo di queste dimensioni. Il Governo ha gli strumenti e sa come usarli: porti a casa il risultato».
L’appello del sindacato è rivolto direttamente alla Presidenza del Consiglio, affinché la vertenza non venga affrontata soltanto come una questione di gestione degli esuberi, ma come un problema industriale e occupazionale di rilevanza nazionale.
Difendere i posti di lavoro è una priorità nazionale
La Mendola richiama inoltre il valore che una soluzione positiva della vertenza potrebbe assumere per il territorio e per il Paese.
«Per il Governo – prosegue La Mendola – non ci sarebbe modo migliore di concludere questa legislatura che trovare una soluzione per i lavoratori di Catania, oggi messi sotto scacco dalla più grande multinazionale farmaceutica del mondo. Difendere questi posti di lavoro sarebbe un viatico di grande importanza per un Governo che si appresta ad affrontare le elezioni».
La salvaguardia dello stabilimento Pfizer rappresenta, secondo FIALC CISAL, una questione che riguarda non soltanto i dipendenti direttamente coinvolti, ma anche le loro famiglie, l’indotto e il sistema produttivo del territorio.
Per questo il sindacato chiede che il confronto con l’azienda sia accompagnato da un impegno concreto delle istituzioni, capace di incidere sulle decisioni dei vertici internazionali del Gruppo.
Se l’incontro del 23 ottobre non darà risultati, protesta sotto Palazzo Chigi
FIALC CISAL annuncia inoltre che, qualora la visita del Ministro Urso a Catania non dovesse produrre risultati positivi, è già stata approvata una giornata di protesta e sciopero davanti a Palazzo Chigi.
L’iniziativa sarà organizzata unitariamente dalle cinque federazioni sindacali di categoria:
- Filctem CGIL
- Femca CISL
- Uiltec UIL
- UGL Chimici
- FIALC CISAL
L’obiettivo sarà portare direttamente all’attenzione della Presidente del Consiglio la situazione dei lavoratori Pfizer e chiedere un intervento capace di aprire prospettive concrete per il futuro dello stabilimento.
«Andremo a Roma tutti insieme per sollecitare direttamente la Presidente Meloni – conclude La Mendola – perché solo lei è in grado di cambiare le sorti di questi lavoratori e delle loro famiglie».
FIALC CISAL: il futuro di Catania passa dalla tutela del lavoro
La vertenza Pfizer richiede risposte tempestive, un confronto istituzionale efficace e una prospettiva industriale che non lasci i lavoratori nell’incertezza.
FIALC CISAL conferma il proprio impegno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, sostenendo la necessità di difendere l’occupazione, valorizzare le competenze professionali e preservare il ruolo industriale dello stabilimento di Catania.
Il lavoro e il futuro delle famiglie non possono essere lasciati in attesa: servono responsabilità, impegni verificabili e soluzioni concrete.
Ufficio Stampa FIALC CISAL – Segreteria Nazionale

