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RIUNIONE DEL COMITATO DI COORDINAMENTO EX ART. 24 BIS DL 50/22 PER IL COMPLETAMENTO DEL PROGETTO DI RICONVERSIONE DELLA CENTRALE A CARBONE DI CERANO A BRINDISI

Il giorno 20 settembre 2024, ha avuto luogo, presso la Prefettura di Brindisi, la riunione, in presenza
e in videoconferenza, del Comitato di Coordinamento istituito in forza dell’art. 24 bis D.L. 50/2022
convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2022, n. 91, per la riconversione della centrale elettrica
a carbone di Cerano a Brindisi.
Sono presenti:

  • per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (di seguito indicato come MIMIT) il Capo
    Dipartimento per le Politiche per le Imprese, Amedeo Teti, che presiede la riunione, con il dott.
    Francesco Morgia, la dott.ssa Chiara Cherubini, Dirigente della Div. VI Politiche per la
    riconversione industriale, la riqualificazione dei territori, la siderurgia e la chimica (DGIND),
    con la dott.ssa Isabella Giacosa e la dott.ssa Giulia Moscoloni; il dott. Marco Calabrò, Dirigente
    della Div. VIII Interventi per lo sviluppo locale (DGIAI), con Claudia Rizza e Luisa Parenzi,
    e il dott. Valerio Cavazzuti, Dirigente della Div. VII Grandi progetti di investimento e sviluppo
    economico territoriale (DGIAI);
  • per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche di Coesione, il
    dott. Pierpaolo Polimene dell’Ufficio per le politiche di coesione nazionali – Servizio XI;
  • per il Ministero dell’Economia e delle Finanze (di seguito indicato come MEF) il dott. Pietro
    Iacino dell’Uff. VIII-RGS;
  • per il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (di seguito indicato come
    MASE), il Cons. Andrea Giordano, Vice Capo di Gabinetto, l’ing. Antonio Domenico Millillo
    e l’ing. Elena Floridi della Direzione Generale Valutazioni Ambientali, l’arch. Valentina
    Sabatelli, il geol. Adriano Garello, l’avv. Alberta Milone e il dott. Giulio Maggi della Direzione
    Generale Economia Circolare e Bonifiche;
  • per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il dott. Roberto Sarrocco e la dott.ssa
    Donatella Campanelli della Direzione Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità;
  • per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la dott.ssa Paola Coen Salmon della
    Divisione IV – Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali;
  • per la Regione Puglia, la dott.ssa Serena Triggiani, Assessore all’ambiente con delega alle crisi
    industriali, il dott. Alessandro Delli Noci, Assessore allo sviluppo economico, l’avv. Gianna
    Elisa Berlingerio, Direttore del Dipartimento sviluppo economico con la dott.ssa Caterina
    Carparelli, il dott. Francesco Corvace, Dirigente della sezione transizione energetica, il dott.
    Leo Caroli, Presidente del Comitato SEPAC;
  • per la Provincia di Brindisi, il Consigliere Pasquale Luperti;
  • per il Comune di Brindisi, il Sindaco Giuseppe Marchionna;
  • Per l’Autorità del Sistema Portuale Mar Adriatico Meridionale (di seguito indicata come
    AdSP-MAM) il Segretario generale Tito Vespasiani;
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  • per Enel Italia S.p.A. il dott. Andrea Lolli, Responsabile affari centrali, Giovanni Bartolomeo,
    Angelo Di Giovine;
  • per Confindustria Brindisi, il Presidente Gabriele Menotti Lippolis;
  • per la Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa (di seguito indicata
    come CNA), il Presidente Franco Gentile;
  • per la Camera di Commercio Brindisi-Taranto il Presidente Vincenzo Cesareo;
  • per Legacoop il Presidente Carmelo Rollo;
  • per ASI Brindisi, il Presidente Vittorio Rina;
  • per Invitalia S.p.A. il dott. Tommaso Cafora dell’Area Grandi Investimenti, Incentivi e
    Innovazione;
  • i rappresentanti delle aziende che hanno presentato i progetti di investimento che vorrebbero
    realizzare a Brindisi;
  • i rappresentanti delle segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, CISAL, FIOMCGIL, FILCTEM-CGIL, FLAI-CISL, FEMCA-CISL, FISASCAT CISL, FIT-CISL,
    FIM-CISL, FIALC-CISAL, UILM, UILTEC, FISMIC CONFSAL, COBAS LAVORO
    PRIVATO e USB.

Apre l’incontro il Prefetto Carnevale ringraziando il Capo Dipartimento Avv. Teti per la decisione di
proseguire i lavori del Comitato di coordinamento per la riconversione della Centrale Enel a Brindisi.
Per il MIMIT, il Capo Dipartimento interviene ringraziando tutti i presenti per la partecipazione
all’incontro finalizzato al rilancio non solo delle aree di pertinenza del sito Enel, bensì dell’intero
territorio brindisino.
È il 4° incontro del Comitato che, come promesso nell’ultimo incontro di giugno scorso, si tiene a
Brindisi per la prima volta.
Il Ministro Urso, per impegni istituzionali, non ha potuto presenziare all’incontro, ma ha inviato una
lettera che viene letta dal Capo Dipartimento: “Brindisi merita un importante rilancio industriale
affinché diventi un Polo di sviluppo della regione Puglia. Per tale ragione il MIMIT è stato favorevole
fin da subito alla sottoscrizione di un Accordo di Programma, trattandosi di uno strumento agile e in
grado di fornire speranze anche per l’indotto del carbone. Si è chiesto inoltre di accelerare il percorso
decisionale, con l’auspicio che i progetti che oggi saranno presentati dalle imprese siano seri ed
efficaci. È inoltre in programma la convocazione per il prossimo 23 ottobre di un tavolo dedicato al
comparto della chimica”.
Il Capo Dipartimento ribadisce l’attenzione del Governo verso una “transizione green” nonché di
rilancio economico delle aree, sia verticale che orizzontale, e l’impegno, non solo volto alla
riconversione della centrale a carbone di Cerano, ma anche al rilancio dell’intero territorio di Brindisi,
attraverso quello che sarà lo strumento dell’Accordo di Programma, che conterrà anche gli impegni
verso le tutele occupazionali.
Precisa che nel corso dell’incontro, tredici imprese che hanno manifestato l’interesse ad investire nelle
aree, saranno chiamate a condividere con il Comitato i loro programmi di investimento e
riassorbimento occupazionale.
Per la Regione Puglia, intervengono gli Assessori Triggiani e Delli Noci che evidenziano l’esigenza
di fare sistema, e dunque di trattare nell’ambito del medesimo tavolo anche le problematiche che stanno
interessando il tessuto economico produttivo della Provincia di Brindisi. Richiamano anche il progetto
europeo TSI/ Just Transition, che ha Brindisi tra le aree target.
Ribadiscono l’impegno della Regione nell’affrontare quelle che saranno le tematiche dell’Accordo di
Programma, con particolare riferimento, oltre agli aspetti di rilancio industriale, anche a quelle che
saranno le possibili ricadute occupazionali della chiusura della centrale e carbone e delle crisi
industriali dell’area, valutando i necessari percorsi di politiche attive funzionali alle ricollocazioni.
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Per la Provincia, interviene il Cons. Luperti che prende atto con soddisfazione che il numero delle
imprese interessate ad investire a Brindisi è maggiore rispetto all’ultimo incontro del Comitato.
Evidenzia, inoltre, l’importanza di lavorare in stretta sinergia, anche con riguardo al problema sociale
che sta investendo l’area, rappresentato dalla perdita di numerosi posti di lavoro.
Per il Comune, il Sindaco Marchionna si sofferma sull’impegno assunto dal Ministro di sottoscrizione
dell’Accordo di Programma, augurandosi che le proposte di reindustrializzazione abbiano piani
industriali solidi. Con riferimento a Enel, nel riconoscere il grande contributo che ha dato allo sviluppo
del territorio, ritiene che il processo di decommissioning debba essere accompagnato da un piano
complessivo di investimenti.
Interviene l’On. D’Attis, il quale esprime grande soddisfazione per la decisione di convocare a Brindisi
il Comitato, in cui sono rappresentate tutte le Istituzioni, ognuna con un proprio ruolo e specifiche
competenze, e che pertanto rappresenta un concreto e fattivo luogo di confronto sulla riconversione
del territorio. Ritiene che l’Accordo di Programma in via di redazione debba prendere in
considerazione vari aspetti che vanno dalla transizione economica a quella ambientale e che Enel debba
continuare ad investire sul territorio, secondo modalità che andranno valutate congiuntamente.
Per Enel S.p.A., il dott. Lolli riferisce che l’azienda, in un dialogo costante con il MIMIT, sta
proseguendo il suo lavoro dedicato alla transizione del territorio, individuando iniziative per la
produzione di energia da fonti rinnovabili e non solo. Auspica che possano essere trovate quanto prima,
in sinergia, soluzioni per lo sviluppo industriale e il rilancio delle aree della Centrale di Cerano.
Per il MIMIT, il Capo Dipartimento chiede alle tredici aziende che hanno manifestato l’interesse ad
investire nelle aree industriali di Brindisi, di illustrare i progetti descrivendo il valore
dell’investimento, i tempi di realizzazione, i fabbisogni in termini di addetti e l’eventuale utilizzo
futuro di imprese e personale dell’indotto.
I rappresentanti delle aziende prendono la parola presentando i progetti di investimento, che riguardano
lo sviluppo nelle aree brindisine di una filiera delle energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idrogeno
verde), attività industriali finalizzate alla riduzione delle emissioni (sistemi di stoccaggio energetico,
riconversione elettrica di mezzi di trasporto) e, infine, attività di logistica. Si allega una tabella
riepilogativa dei progetti presentati.
Per la Regione Puglia, interviene la dott.ssa Berlingerio che evidenzia l’esigenza di conoscere dal
MASE le date previste per il decommissioning, nonché gli aspetti legati alla formazione e re-skilling
dei lavoratori.
Interviene il dott. Vespasiani di AdSP che, prendendo atto che alcune tra le progettualità illustrate
insistono nella zona portuale, osserva che al momento dette aree non sono ancora disponibili, in quanto
occupate dal concessionario ENEL. L’Autorità portuale ha chiesto pertanto ad Enel di conoscere il
piano delle operazioni di decommissioning al fine di consentire l’ingresso a nuovi operatori economici,
che possano mitigare la forte diminuzione delle attività del Porto.
Per ASI, prende la parola il Presidente che sottolinea l’importanza che Enel continui ad investire sul
territorio e conferma, allo stesso tempo, la disponibilità di aree per l’insediamento di nuove realtà
produttive.
Per la CNA, il Presidente Gentile interviene chiedendo forme di tutela per le imprese brindisine
dell’indotto e per i loro addetti.
Per Confindustria territoriale, il Presidente Lippolis apprezza l’attenzione che è stata riservata
Brindisi e la decisione di procedere alla definizione di un Accordo di Programma per il rilancio del
territorio, per il quale Confindustria offrirà massimo supporto.
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Le Organizzazione Sindacali sottolineano l’importanza di un Accordo di Programma che preveda
impegni per salvaguardare le aziende dell’indotto in difficoltà e l’occupazione di tutti gli addetti che
verranno impattati dalla fermata delle attività, nonché altre imprese in difficoltà nel territorio.
Evidenziano, inoltre, la necessità di conoscere quanto prima il piano di smantellamento delle attuali
strutture della centrale Enel.
Per il MASE, interviene il Vice Capo di Gabinetto cons. Giordano, il quale conferma la disponibilità
ad una piena collaborazione con il Comitato nel percorso di riconversione e rilancio delle aree.
Il Capo Dipartimento Avv. Teti chiude l’incontro, ringraziando le tredici imprese per la presenza e i
progetti presentati, specificando che alcuni di questi potranno già svilupparsi, anche
indipendentemente dalle operazioni di decommissioning della centrale da parte di Enel.
A supporto della riconversione del territorio e anche della definizione di un Accordo di Programma
che dovrà contenere i reciproci impegni istituzionali ed aziendali, il lavoro del MIMIT e del Comitato
proseguirà con le seguenti attività di:

  • localizzazione dei progetti imprenditoriali, in base alle aree disponibili;
  • individuazione di eventuali vincoli da rimuovere per la realizzazione delle progettualità;
  • valutazione del piano di decommissioning e delle eventuali bonifiche che saranno necessarie
    per l’insediamento di nuove attività produttive;
  • individuazione degli strumenti di supporto agli investimenti;
  • individuazione del bacino dei lavoratori impattati dalla chiusura della centrale a carbone e delle
    professionalità richieste dalle nuove attività che andranno ad insediarsi nel territorio e,
    parallelamente, individuazione dei necessari percorsi di riqualificazione e degli strumenti di
    integrazione salariale funzionali a sostenere medio tempore i lavoratori in difficoltà
    dell’indotto.
    Il capo dipartimento Teti conclude richiamando le risorse nella disponibilità del MIMIT per il
    risanamento e riconversione della centrale di Cerano a Brindisi, pari a 550 mila euro, e segnala che, a
    valere sulle stesse, il MIMIT ha avviato le procedure per affidare ad Invitalia la predisposizione di un
    Piano di sviluppo/fattibilità in cui verranno raccolti i risultati di tutte le attività suddette relativamente
    allo sviluppo dei progetti di reindustrializzazione delle aree brindisine per una successiva verifica e
    presentazione al Comitato

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