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RIUNIONE TAVOLO MINISTERIALE SULLA DECARBONIZZAZIONE CENTRALE A CARBONE ENEL DI BRINDISI 20 SETTEMBRE 2024

Nel messaggio di apertura e saluto per conto del Ministro Urso, (assente per impegni istituzionali), rappresentato dall’Avvocato Teti del Dipartimento del Ministero del Made in Italy, conferma la vicinanza ad un territorio profondamente amico e la determinazione di costruire in sinergia il rilancio industriale e lavorativo di Brindisi.

L’ Accordo di programma in elaborazione, a carattere omnicomprensivo, deve traguardare, unitamente alla transizione energetica, quella economica e lavorativa affinché la comunità brindisina non paghi il dazio conseguente al delicato momento storico di una deindustrializzazione.

Nella casa del governo territoriale del Prefetto Sua Eccellenza Dott. Luigi Carnevale e alla presenza autorevole esponenti di Governo, Regione Puglia, Comune e Provincia di Brindisi, le aziende hanno esplicato le proprie intenzioni di progetti industriali ben 13 aziende, italiane e non, intercettate dal MIMIT e da INVITALIA per la realizzazione di un imponente parco eolico Offshore.

Su tutte, infatti, spicca la proposta del Gruppo Nadara specializzato nella realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti alternative che, con un investimento (tra Brindisi e Taranto) di diversi miliardi di euro, almeno secondo le intenzioni descritte, garantirebbe lavoro per circa 200 unità a regime con punte di alcune migliaia di lavoratori impegnati, invece, nelle fasi di cantiere.

Non solo, interessanti anche le proposte di Renesis, Greenthesis, Fincosit, Emax, Act Blade, Renexia, Vimi energia, Ars Altmann, CPM, Scandiuzzi, Cisa e 2G Group.

Tra eolico, fotovoltaico ed automotive, si conterebbe l’impiego di almeno un migliaio di maestranze per un investimento complessivo di circa 700 milioni di euro, a tutto ciò va annotato purtroppo il fugace intervento del Dottor Lolli in rappresentanza del gruppo Enel, dove si evince, il colpevole disinteresse per la città con cui il colosso energetico intende procedere al decommissioning che ad oggi non risulta presentato nessun piano serio di riconversione industriale. è già iniziato e produrrà a breve, nonostante le sollecitazioni delle organizzazioni sindacali, un vuoto occupazionale e di reddito di incalcolabili proporzioni.

Come fortemente voluto da tutte le O.O.S.S. presenti al tavolo, si fissa per il prossimo 23 ottobre altro fondamentale tavolo lavori per la Chimica, settore anch’esso meritevole di particolare attenzione, considerato che la transizione energetica e la decarbonizzazione sono traguardi su cui tutti grandi player devono affrontare ,  ENI ad esempio azienda  controllata e a conduzione statale, nei suoi futuri piani industriali  ha più volte dichiarato l’abbandono delle produzioni derivanti dai combustibili fossili traguardando con una visione sempre più green sulle nuove produzioni di  Bio , da fonti rinnovabili e su costruzioni di impianti per riciclo chimico .   

 Cisal presente al tavolo con una Delegazione Nazionale e di Categoria, composta da Massimo Pagliara, Angelo Petraroli, Andrea Genoino e Giovanni Mavroidis, plaude alle istituzioni, soprattutto a quelle di espressione territoriale, per il lavoro collettivo di realizzazione del fondamentale tavolo odierno e accoglie con ottimismo i progetti industriali delle 13 aziende intervenute.

Contiene, però, ogni possibile entusiasmo e sottopone la valutazione dell’incontro attuale e dell’intero Accordo di programma allo svolgimento dei prossimi incontri, si suppone ancor più dettagliati, e alle imminenti scadenze, che richiedono concretezza e urgenza.

Per tali ragioni, Cisal, propone la salvaguardia delle risorse con ammortizzatori sociali speciali e, ove possibile, il reimpiego immediato dei lavoratori nelle opere di dismissione immediata , almeno in parte  della centrale, in attesa della validazione e messa in opera degli investimenti prospettati, evitando che la transizione impatti negativamente sui lavoratori ed un paese Italia che sta già pagando  pesantemente la mancata visione di una seria  pianificazione di un rilancio di politiche industriali.

Brindisi, 20 settembre 2024

SEGRETERIA NAZIONALE FIALC CISAL

MASSIMO PAGLIARA

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