Aggiornamento da Pfizer Catania
Le OO.SS. territoriali Filctem-CGIL, Uiltec-UIL, Femca-CISL, UGL-Chimici e Fialc CISAL sono fortemente preoccupate circa l’attuale situazione del Sito etneo del colosso farmaceutico americano Pfizer. La crisi mondiale pandemica e l’avvento dei vaccini hanno modificato profondamente il volto dell’Azienda trasformandola in una biotech company ossia una Società il cui nuovo focus è quello di ricercare, produrre e commercializzare nuovi prodotti in grado di prevenire patologie quali tumori e malattie rare. Stiamo assistendo ad un profondo e radicale cambiamento industriale, dove già da alcuni anni a questa parte, le più importanti Aziende Pharma stanno concentrando i loro sforzi nello studio e l’applicazione di tecnologie legate al campo della biologia, quello che domani sarà il punto di riferimento nella difesa della salute, ossia le biotecnologie e i vaccini. Attualmente Pfizer sta risultando essere leader in questo nuovo campo ed è in forte fermento circa la rimodulazione dei suoi asset strategici, che la stanno vedendo protagonista di acquisizioni, e collaborazione mirate con altre società, per sviluppare nuovi processi di produzione farmaceutica altamente qualitativi.
Diversi Siti nel mondo infatti stanno ricevendo ingenti finanziamenti in modernissime tecnologie per attuare questa rivoluzione. Tuttavia, se in alcuni Siti Pfizer investe notevolmente, per altri siti Pfizer ha annunciato lo scorso ottobre 2023 di avere piani diversi, alcuni dei quali già messi in atto mediante cessioni di attività o addirittura chiusura dei siti. Il Sito di Catania, già pesantemente colpito da una procedura di licenziamento avviata nel 2022, che ha interessato 130 lavoratori dipendenti e circa 100 lavoratori interinali, con pesanti conseguenze anche sull’indotto, è un sito specializzato nella produzione di antibiotici iniettabili sterili di cui quello penicillinico con brevetto scaduto, e appare al momento fuori da qualunque piano di investimenti atto ad intercettare la nuova mission della Big Pharma.
La Società ha confermato il calo mondiale della richiesta dei mercati inerente la fornitura degli iniettabili sterili del 25% negli ultimi anni. Si registra comunque una forte instabilità ed evanescenza in termini di business anche in altri comparti degli asset di Pfizer come quello dei solidi e compresse, a testimonianza del fatto che la pandemia ha prodotto uno sconvolgimento nel mondo Pharma. Il timore delle OO.SS. è quello che Pfizer potrebbe attuare uno spin-off del ramo degli iniettabili sterili e conseguentemente lasciare di fatto Catania fuori dal proprio network. Dopo l’acquisizione di Wyeth, nel corso degli ultimi anni, attuando diverse operazioni come la cessione del ramo veterinario, del laboratorio di ricerca catanese, del consumer health care, di creazioni di join venture con altre società come Viatris per cedere tuti i prodotti ormai maturi e non profittevoli, sta concentrandosi soltanto nel campo della ricerca e produzione biotech di nuova generazione. La suddetta operazione relegherebbe di fatto il Sito etneo ad un ruolo non più strategico, comportando un rischio vitale di impoverimento dei livelli occupazionali, già notevolmente impattato dall’ultima procedura di licenziamento. È questo, al contrario, – rimarcano le OO.SS – il momento storico in cui il Sito di Catania dovrebbe farsi trovare pronto per il salto industriale, affinché si realizzi concretamente un chance di modernità che non possiamo assolutamente perdere. Chiediamo quindi a Pfizer che convochi le OO.SS. per verificare quale sia la reale volontà circa le sorti del Sito etneo. Confermiamo la nostra disponibilità ad un confronto costruttivo nel rispetto delle relazioni industriali, dando un contributo decisivo come rappresentanti degli interessi dei lavoratori e della salvaguardia del territorio industriale di Catania.
Catania 17 Maggio 2024
